Politica e telefilm: quanto incidono sulle scelte elettorali?

Alcuni protagonisti delle serie tv si sono schierati apertamente a favore di Obama.

A poche ore dalla proclamazione del vincitore, resta ancora dubbio l’esito delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti e tante sono state, in questi mesi, le celebrità attivamente coinvolte nella campagna elettorale dei due candidati. Tra tutti spicca la figura di Ryan Murphy, noto al pubblico per aver creato e prodotto la celebre serie televisiva Glee. Ed è proprio attraverso le sue opere che Murphy ha espresso, in modo quanto mai esplicito, il suo appoggio a Barack Obama.

Ma può una serie televisiva effettivamente incidere sulla scelta elettorale dei cittadini americani? Sembra esserne convinta Bristol Palin, figlia di Sarah (ex governatrice dell’Alaska) che, all’interno del suo blog, ironizza su come le scelte politiche di Obama siano state, in qualche modo, determinate dalla visione di Glee da parte di Malia e Sasha Obama.

Dianna Agron e Kevin McHale di Glee sono a favore di Obama

Dianna Agron e Kevin McHale di Glee sono a favore di Obama

Pur non avendo citato la serie, in un’intervista alla Abc, era stato il Presidente stesso a dichiarare come una conversazione con le figlie avesse avuto un ruolo non marginale nella decisione di approvare, o quanto meno di non osteggiare, i matrimoni tra omosessuali.

Contro la politica di Mitt Romney si schiera apertamente Sophia Bush, nota per il ruolo di Brooke Davis in One Tree Hill, dichiarando: “Non voterò per un candidato che pensa che pregando possa ‘guarire’ gli omosessuali, non voterò per un candidato che pensa di avere più diritti di me sul mio utero, non voterò per un candidato che pensa vada bene buttare composti tossici nell’oceano. Ho paura per la mia nazione, che persone del genere possano anche pensare di diventare Presidente”.

I diritti delle coppie gay ed il tema del cosiddetto “utero in affitto” sono centrali in The New Normal, ultima creatura di Ryan Murphy targata NBC e fungono da spunto per una puntata (Obama Mama – 1×04) interamente dedicata alle elezioni presidenziali.

Una scena dell'episodio 'Obama-Mama' di 'The New Normal'

Una scena dell’episodio ‘Obama-Mama’ di ‘The New Normal’

Cynthia Nixon con la moglie Christine Marinoni

Cynthia Nixon con la moglie Christine Marinoni

Anche Cynthia Nixon si è recentemente espressa sull’argomento, arrivando addirittura ad affermare che il personaggio che interpreta in Sex & the City, Miranda Hobbes, avrebbe preferito spararsi piuttosto che votare per Mitt Romney. La dichiarazione non sorprende: Carrie, Miranda, Charlotte e Samantha vivevano a New York, un collegio storicamente democratico che assegnerà ad Obama 29 preziosissimi punti.

La campagna elettorale di questi giorni ha, in realtà, ad oggetto non la scelta diretta del Presidente, bensì quella dei 538 Grandi Elettori. Ogni Stato ha a disposizione un numero diverso di voti (determinato solo parzialmente in base alla popolazione). Tutti i voti di un singolo Stato devono essere attribuiti “en bloc” ad un unico candidato: attualmente lo Stato cui sono attribuiti più voti è la California (55 voti).
Bisogna infine ricordare che, benché il vincitore sarà ufficiosamente noto già nelle prossime ore, le votazioni si svolgeranno solo successivamente. La conoscenza anticipata del vincitore deriva dal fatto che i Grandi Elettori rendono noto ai cittadini il nome del candidato per cui voteranno in caso di vittoria ed in 24 Stati, la scelta di non votarlo o di preferire l’avversario è, addirittura, punita. Questo sistema di voto ha spinto i due candidati a concentrare la campagna elettorale negli Stati “in bilico” trascurando il Texas, l’Arizona e il Nebraska, tradizionalmente vicini al partito repubblicano, così come la California, l’Oregon e l’Illinois, da sempre democratici. Secondo le simulazioni che sono state fatte sulla base delle mappe elettorali, non è da escludere, infine, il più temuto tra i risultati: che entrambi i candidati ottengano 249 voti.

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5 Comments

    • Lo sapremo solo nelle prossime ore, ma la campagna di Obama è ormai famosa proprio per l’appoggio di cantanti e altre celebrità. In linea di massima, posso dirti che gli americani tendono ad ascoltare molto i loro beniamini.

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  1. Lo sapremo solo nelle prossime ore, ma la campagna di Obama è ormai famosa proprio per l’appoggio di cantanti e altre celebrità. In linea di massima, posso dirti che gli americani tendono ad ascoltare molto i loro beniamini.

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  2. Bell’articolo!! <3
    Io sono estremamente convinta che i telefilm abbiano un impatto sulle opinioni della gente, quindi speriamo davvero che ne risulti Obama vincitore!

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