Prima di “Io prima di te”: gli altri sick movies, storie d’amore e di malattia

I predecessori al cinema della struggente storia d’amore tra Lou e Will.

Io prima di te e gli altri sick movies

Giovani, malati e innamorati. Ecco i tre must dei romanzi del genere sick-lit, che nel cinema si lega al new genre dei sick-movies, una sottocategoria dei drammi sentimentali con la specifica della malattia che incombe sugli amanti dalle stelle avverse. Ci sono variabili come la corsa contro il tempo, il destino crudele, l’amore contro la morte, la battaglia, la scoperta e la riscoperta. Ci sono costanti come script smart “da generazione 140 caratteri”, ironia politically correct e cinici inguaribili redenti grazie a una storia d’amore totalizzante e totalizzata da una terribile malattia. Se vi piace il genere, ecco i film da vedere.

Io prima di te (2016): in questo film la relazione sentimentale si mescola alla messa in discussione di temi controversi come l’eutanasia e il suicidio assistito. Il melò è alleggerito dagli outfit chiassosi di Lou che, con le sue “collant ape” e i suoi colori abbinati in modo weird, fa breccia nel cuore del tetraplegico Will e nello spettatore già scosso dalla terribile sfortuna del protagonista. Pretty Woman incontra Love story. Tanti punti di discussione e una condizione fisica in grado di trasformare (positivamente) i due amanti.

Colpa delle stelle (2014): un’irriconoscibile Shailene Woodley è Hazel, una ragazza che legge libri e convive con due tumori che le hanno già distrutto la vita, nonostante abbia solo 16 anni. La colpa è delle stelle – chiaro – ma per lei e Gus, ex sportivo colpito da un tumore alle ossa, l’odiosa metafora della clessidra può ancora trasformarsi in un plus. Per fare, per scoprire. Per vedere, per amare.

Bianca come il latte, rossa come il sangue (2013): Dante e Beatrice in salsa sick-contemporary. Leo è un adolescente innamorato di Beatrice, capelli rossi e pelle di alabastro, gravemente malata. Un amore puro, celeste e celestiale, che guiderà il ragazzo alla scoperta di un lato di sé che non conosceva. La malattia come crescita e come infinito.

Autumn in New York (2001): In pieno autunno, la Grande Mela risplende d’oro, di arancio e di rosso rubino. Uno scenario fiabesco ma anche vagamente crepuscolare per la storia d’amore tra il maturo e cinico Will e la giovane e dolce Charlotte, malata di cuore. Will, tra i meravigliosi colori di Central Park e le romantiche serate con la ragazza, cambierà profondamente. Sarà Charlotte e il suo modo di vivere la malattia a trasformarlo in un uomo migliore.

Scelta d’amore (1991): Julia Roberts e Campbell Scott in un sick-movie post-Pretty Woman, con la rilucente chioma ramata dell’attrice (che interpreta Hillary) a rubare la scena a tutto, o quasi. Lui è Victor, un ricco ventottenne colto e malato; lei è una ventitreenne che viene assunta come sua infermiera e assistente personale. Tra i quadri di Gustav Klimt, da cui Victor è artisticamente ossessionato, e il lifestyle molto pop di lei sboccia un amore profondo. Ma destinato a confrontarsi con le crudeli sorprese del destino.

Alice Grisa

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