Quali sono le cause del tumore nascoste nel DNA?

A cura dell’Ufficio Stampa Sorgente Genetica

DNA e tumore al seno Test efficaci

Si calcola che circa 1 persona su 6 muoia di cancro. Nel solo 2015, i tumori maligni hanno causato 8.8 milioni di decessi. Si sono così confermati come seconda causa di morte al mondo (cfr. fonte 1).

Negli ultimi anni si è scoperto molto sulla genesi dei diversi tipi di tumore, in particolare del tumore al seno. Oggi sappiamo cosa genera i tumori più diffusi tra la popolazione e come si sviluppano. Ciò permette di combatterli in modo più efficiente ed efficace e, là dove possibile, anche di prevenirli. Ciononostante, la strada per sconfiggere il cancro in maniera definitiva è ancora lunga.

È noto che alcuni dei principali fattori di rischio stiano nello stile di vita. Fare poca attività fisica, mangiare male e fumare aumenta il rischio di tumore in maniera esponenziale. Basterebbe curare di più la propria salute per evitare 1 caso di tumore su 3 (cfr. fonte 2).

Per quanto riguarda gli altri, invece? Purtroppo in questi casi i fattori di rischio sono intrinsechi nell’individuo e risiedono talvolta nel suo stesso DNA.

La ricerca medica ha individuato un gran numero di mutazioni genetiche legate al rischio di determinati tumori. In che modo, però, si passa dal gene mutato all’insorgenza di un certo tipo di cancro?

Alcuni geni hanno il compito di regolare la proliferazione delle cellule, in modo da sostituire in continuazione quelle morte o rovinate. Quando si manifesta una mutazione in questi geni, le cellule iniziano a riprodursi senza controllo. Si forma così una massa detta tumore. In alcuni casi la massa rimane compatta dentro l’organo. In altri le cellule cancerogene si trasferiscono nei tessuti circostanti, li colonizzano e ne compromettono la funzionalità. Il processo dà origine alle cosiddette metastasi ed è proprio dei tumori maligni (cfr. fonte 3).

Spesso le mutazioni genetiche causa di un tumore sono sporadiche. Talvolta, invece, le anomalie che predispongono al tumore sono ereditabili. Tra quelle che conosciamo ci sono le mutazioni ai geni:
– APC, per il tumore al colon;
– RB, per il retinoblastoma;
– BRCA 1 e 2, per tumore al seno e tumore all’ovaio.
Chi presenta queste mutazioni genetiche ha più probabilità di sviluppare un tumore. Le anomalie aumentano inoltre il rischio che il cancro si presenti in giovane età, in forma multipla e che colpisca diversi distretti corporei (cfr. fonte 4).

I geni BRCA1 e BRCA2 (Breast Related Cancer Antigens) hanno un ruolo importante nel controllo del ciclo cellulare. Le mutazioni che li colpiscono sono trasmissibili per via ereditaria. Chi le ha presenta l’87% di probabilità in più di sviluppare un tumore al seno e il 40% in più di sviluppare un tumore alle ovaie5. Per fortuna le mutazioni sono individuabili mediante un apposito screening genetico. In base ai risultati, è possibile determinare il piano preventivo o la terapia da seguire.

Il Test Sorgente BRCA è un test genetico che rileva le alterazioni riguardanti i geni BRCA. Basta un campione di sangue ed è consigliato a tutte coloro che hanno una familiarità con tumori al seno e all’ovaio. È inoltre indicato per quante vorrebbero conoscere quanto sono geneticamente predisposte a queste forme di tumore.

Per programmare uno screening specifico e valutare tutti i fattori di rischio, la cosa migliore è consultare uno specialista.
Per scoprire il test di screening genetico sui geni BRCA: www.brcasorgente.it

FONTI:
1. World Health Organization WHO website – www.who.int
2. SIto AIRC – www.airc.it
3. Le basi genetiche del cancro
4. Sito SIGN – www.signgenetics.eu
5. Ferla R. et al. (2007). Founder mutations in BRCA1 and BRCA2 genes. Annals of Oncology. 18;(Supplement 6):vi93-vi98

Prev Cinema Spagna 2018, Perfectos Desconocidos ed Estiu 1993: recensioni
Next Proteggere i capelli d'estate: Eslabondexx Protective Styling

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!

Leave a Comment