Recensioni cinema: The Lodgers, Il Giustiziere della Notte, Vengo anch’io, Nome di donna

The Lodgers

The Lodgers – Non infrangere le regole è un horror diverso: due fratelli gemelli stanno per compiere 18 anni e vivono nell’Irlanda del 1920. Rachel è l’unica che esce fuori di casa e non riesce più a rispettare le regole imposte dalle generazioni di gemelli del passato: mai separarsi, non portare estranei in casa e andare a dormire a mezzanotte.

Dopo la mezzanotte, la loro casa inizia a riempirsi di acqua e spiriti, un giorno Rachel incontra Sean, un reduce di guerra con una gamba amputata e fra loro scatta qualcosa, sarà lui a salvare Rachel dalla maledizione che lega tutti i gemelli della loro famiglia. Edward che è sempre più legato a lei in modo morboso glielo permetterà?

The Lodgers è un’interessante chiave di lettura del genere horror, al cinema con M2 Pictures, si allontana dal genere rappresentando la storia con estrema attenzione nei dettagli, a partire da una fotografia non comune e una location meravigliosa: il film è stato girato nella casa più infestata d’Irlanda, la Loftus Hall, che proprio durante le riprese del film di Brian O’Malley ha compiuto 666 anni. Da vedere se siete alla ricerca di un film diverso, ma bello da vedere.

Giustiziere della notteÈ un remake de Il Giustiziere della Notte, il nuovo film di Eli Roth, ex sergente Donowitz in Bastardi Senza Gloria. Charles Bronson “diventa” Bruce Willis, un chirurgo famoso e con una famiglia perfetta, durante una rapina, nel giorno del suo compleanno, perde la vita la moglie e la figlia entra in coma. I ritardi della giustizia lo trasformeranno in un vendicatore, una sorta di super eroe con la felpa col cappuccio di ordinanza.

Il film di Roth è meno convincente dell’originale ma regala nuove riflessioni ambientandolo negli USA in cui per avere un’arma bastano solo 24 ore. Divertente, splatter e comunque convincente.

Vengo anch’io è l’esordio al cinema della coppia Nuzzo Di Biase: Corrado è un ex assistente sociale che vuole suicidarsi, lo accompagna Aldo, un giovane affetto dalla sindrome di Asperger, sul loro cammino incontrano Maria, una ex reclusa. I tre iniziano un viaggio verso la Puglia, con una tappa prima a Pescara, per vedere la figlia di Maria, Lorenza, gareggiare in una prova di canottaggio. Divertente e ben scritto, l’esordio al cinema per i due comici televisivi e radiofonici è il più convincente fra i film con protagonisti comici TV.

In Nome di donna, Marco Tullio Giordana porta al cinema una storia di molestie sul mondo del lavoro. Nina (Cristiana Capotondi) ha un estremo bisogno di lavorare, inizia a farlo in un ospizio gestito da alcuni religiosi subito fuori Milano. Un giorno il capo della struttura la invita nel suo ufficio e prova a violentarla. Nina decide di denunciarlo, ma attorno a lei non trova nessun appoggio. Un film che approfondisce una delle tematiche dell’anno e lo fa dando voce alla vittima.

In sala anche la commedia francese Benvenuti a casa mia: l’intellettuale Fougerole (Christian Clavier) lancia il suo nuovo libro in TV, A braccia aperte, dedicato all’integrazione e in uno studio televisivo annuncia di voler ospitare una famiglia rom nel suo giardino. Cosa farà quando una famiglia rom busserà alle porte della sua sontuosa casa? Una nuova commedia sull’integrazione diretta da Phillippe de Chauveron.

Benvenuti a casa - Recensione film francese

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