Rivoluzione dello shopping: è arrivato Amazon Go

Amazon Go

Entri. Scegli il prodotto da acquistare. Esci. Il negozio senza casse né cassieri di Amazon.

Gli store, quelli fisici, stanno diventando sempre più smart per rivoluzionare lo shopping grazie a internet e alle applicazioni mobile. È in quest’ottica che nasce il primo negozio senza file alla cassa, senza bisogno di tirare fuori carte di credito o contanti. Il primo store fisico di Amazon diventa virtuale nella concezione dell’acquisto. Nessun bisogno di fermarsi alla cassa per pagare i vostri prodotti, ma un sistema super efficiente di telecamere e scaffali high tech in grado di stabilire quale prodotto avete acquistato e di addebitare direttamente sul vostro conto Amazon il totale della vostra spesa.

Il primo negozio senza casse né cassieri si trova per adesso solo in America al piano terra della sede centrale del colosso Americano dell’e-commerce: a Seattle. Un esperimento cominciato cinque anni fa e che nell’ultimo anno è entrato nella fase operativa, aperto esclusivamente per i dipendenti Amazon. Il 22 Gennaio l’apertura ufficiale al pubblico americano.
Il giorno dell’inaugurazione le file comunque ci sono state, fuori ovviamente, tutti in attesa di sperimentare una spesa facile, comoda e veloce proprio come quella sullo store online di Amazon.

Per entrare è sufficiente identificarsi tramite l’apposito codice personale generato dall’applicazione Amazon Go e una volta dentro scegliere i prodotti che verranno automaticamente addebitati sul vostro conto Amazon. Se poi avete intenzione di mettere alla prova il sistema, non provateci.
I taccheggiatori avranno vita dura, visto che il sistema di telecamere presente all’interno monitora ogni centimetro quadrato del negozio, distinguendo tra i diversi avventori e controllando cosa prelevano dagli espositori: il tutto affidato ad un software di intelligenza artificiale.

Sembra essere a prova di errore anche contro eventuali addebiti indesiderati sul vostro conto visto che il software si ricorderà dei vostri acquisti precedenti e delle vostre preferenze. Non correrete il rischio di vedervi addebitati due spazzolini quando invece ne avete acquistato uno solo. Tutto questo assomiglia un po’ ad una versione da supermercato del grande fratello orwelliano, ma, tiene a precisare Amazon, la privacy dei clienti sarà comunque assicurata dato che il software non effettua un riconoscimento dei volti, ma si limita a seguire gli spostamenti degli avventori per evitare che qualcuno faccia il furbetto.

L’integrazione tra digitale e reale non è di certo una novità, visto che già da qualche anno si parla di realtà aumentata e delle sue possibili applicazioni nei più svariati campi. Nel Luglio del 2016 la Nintendo ci provò con Pokemon Go creando un caso a livello mondiale, sia in termini di vendite che di scene esilaranti postate su Youtube. Sulla scia di simili successi il settore del gaming online ha cercato di implementare l’esperienza di gioco tramite tecnologia streaming che consenta agli utenti di vivere esperienze sempre più coinvolgenti. È il caso di PokerStars che permette di partecipare direttamente dal divano ai più famosi giochi da casinò. Tutto questo serve ovviamente ad intercettare un pubblico sempre più digitale, ma che ovviamente vuole vivere nel mondo virtuale esperienze che richiamano quello reale. Questa integrazione ha trovato la sua applicazione anche nel settore dell’arredamento con la app di Ikea che permette al cliente di scegliere il mobile più adatto per la casa senza dover prendere nessuna misura: basta scaricare la app e la poltrona appare direttamente sul vostro smartphone con sullo fondo il soggiorno di casa vostra.

Un mondo più ricco e coinvolgente e – se la promessa è quella di non fare file alla cassa – molto, molto più comodo.

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