Roberto Capucci alla mostra Ciak al Castello Odescalchi di Bracciano

Il maestro espone il suo abito-scultura “Cinema” fino al 6 gennaio 2013.


Il Castello Odescalchi di Bracciano è stato scelto come location ideale per riprese cinematografiche, televisive e fotografiche fin dagli anni ’50 e conta ben 150 produzioni realizzate al suo interno.

Dal 21 giugno 2012 al 6 gennaio 2013 ospiterà la mostra Ciak al Castello: 50 anni di Cinema al Castello Odescalchi di Bracciano, che documenta ogni aspetto del dialogo fra la macchina dei sogni, rappresentata dall’universo cinematografico, e questo luogo ricco di incanto e di suggestioni.

Uno dei pezzi forti in esposizione è l’abito-scultura del maestro Roberto Capucci, Cinema, ribattezzato The Movie dai media americani che tanto lo apprezzarono dopo la presentazione all’Army National Guard Armory di New York nel 1985.

Si tratta di un abito unico in sauvage nero, con una fascia avvolgente a intarsi multicolore che rappresenta la pellicola cinematografica.

Lo stesso Capucci, grande appassionato di cinema d’autore, così come dello spettacolo in generale e di ogni altra forma di espressione artistica, si è dichiarato particolarmente affezionato al Castello Odescalchi di Bracciano dove torna con piacere a esporre la sua opera dopo il successo della mostra “Sovrana Eleganza” che si è tenuta nel 2009-2010.

Capucci ha anche detto: “Un rapporto di grande stima e amicizia mi lega alla principessa Maria Pace Odescalchi, mecenate dotata di una profonda sensibilità artistica. Il Castello rappresenta un centro di raccolta unico di opere d’arte e di alto artigianato e il suo ruolo di primo piano, svolto nella storia del cinema italiano, è indiscutibile. Mi sono sempre definito un artigiano dello stile, puntando sulla qualità delle stoffe e delle tecniche di lavorazione e su una ricerca creativa costante e mi sento vicino a questa mostra in quanto il cinema italiano si è sempre distinto non solo per le opere magistrali di grandi registi ma anche per la profonda attenzione riservata a ogni dettaglio. L’eccellenza italiana si esprime nell’intelligenza acuta delle sceneggiature, nella qualità assoluta della fotografia, nelle indimenticabili colonne sonore, nell’artisticità delle scenografie, tra magnificenza e realismo e in una perfetta ricostruzione anche applicata alla creazione dei costumi“.

Roberto Capucci ha avuto modo di collaborare spesso con artisti che fanno parte del mondo del cinema. Per esempio si fece realizzare dallo scenografo Riccardo Buzzanca delle maschile in vetroresina che hanno impreziosito alcune sue creazioni come la Donna Gioiello del 1984, esposta in modo permanente al Museo Fortuny di Venezia.
Nel 1986, per lo spettacolo Questa è l’Arena, qui è nata Maria Callas, Capucci ha realizzato i 12 abiti delle vestali per la Norma di Bellini in collaborazione con la Sartoria Farani.

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