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“Sei ancora qui”, Bella Thorne liceale in un film distopico

Sei ancora qui - Recensione - Film con Bella Thorne

Ispirato all’omonimo best seller di Daniel Waters.

Sei ancora qui - Recensione - Film con Bella Thorne

Sei ancora qui, al cinema distribuito da Eagle Pictures, è ispirato all’omonimo libro di Daniel Waters e può contare su Bella Thorne come protagonista. L’attrice incarna Veronica, una 16enne, sopravvissuta all’Evento di Chicago, un attacco nucleare che ha cambiato per sempre la sua vita e quella degli altri abitanti del Nord degli USA.

Da quell’istante, le città si sono riempite di redivivi, dei fantasmi ritratti nell’azione che erano intenti a fare quando sono scomparsi: leggere il giornale, passare lo spazzaneve o innaffiare le piante. Fra i redivivi c’è anche il papà di Ronnie (Bella Thorne) e la ragazza non si perdona di essere stata “la causa” del suo decesso. I redivivi sono anche oggetto di studio nel corso del professor Bittner, le cui lezioni sono seguite anche da un nuovo misterioso studente Kirk Lane. Quando Ronnie viene visitata da un redivivo, la ragazza si allea con Kirk per scoprire le verità nascoste della loro realtà.

Sei ancora qui è un thriller distopico che strizza l’occhio a un pubblico young adult che ha già letto – o che leggerà – il romanzo di Waters. Bella Thorne, in versione mora, è convincente nel ruolo di Ronnie (anche se a tratti si nota che non ha 16 anni, forse per via del look e del colore di capelli corvino) e con Richard Harmon (Kirk, già visto in Judas Kiss) crea un’ottima alchimia.

A colpire nel thriller di Scott Speer e anche la splendida fotografia di Simon Dennis che riesce a rendere ancora più poetici i paesaggi innevati del Manitoba, lo stato del Canada dov’è stato girato il film. Buona anche la colonna sonora di Bear McCreary.

Chiara Laganà
Giornalista professionista dal 2007, appassionata di cinema, sport, serie TV. Si è innamorata della settima arte guardando un film di Truffaut e delle serie TV perdendosi nei corridoi della Sterling Cooper e del County General Hospital di Chicago.

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