Il film dedicato alla memoria di Giuseppe Di Matteo.

Giuseppe ha 13 anni, è bello, gli piace andare a cavallo ed è l’oggetto dei desideri di Luna. Un giorno Giuseppe scompare sotto gli occhi inermi della ragazzina: inizia così Sicilian Ghost Story, il film di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza che ha aperto la Settimana della Critica a Cannes ed è stato proiettato a bordo della Nave della Legalità il 23 maggio.
Già in sala dal 18 maggio, Sicilian Ghost Story prende spunto da un fatto di cronaca: l’omicidio di Giuseppe Di Matteo, rapito a 13 anni, poi ucciso e sciolto nell’acido a 15 anni dagli uomini di Brusca, nel 1996, per far tacere il padre Santino, ex mafioso e pentito. Il rapimento e l’omicidio del giovane protagonista del film ricordano le modalità di quello di Di Matteo.
La Sicilia di Sicilian Ghost Story sembra raccontata dai fratelli Grimm: paesaggi mozzafiato, una civetta per amica, un cane aggressivo che è in qualche modo legato ai “cattivi” e una principessa che non si rassegna al fatto di aver perso il suo principe.
I due autori siciliani raccontano:
“Con questo film volevamo una favola in una Sicilia mai esplorata prima, una Sicilia sognata. Un mondo dei fratelli Grimm di foreste e orchi, che collide con il piano di realtà di cui la nostra terra è inevitabilmente portatrice”
In Sicilian Ghost Story, accolto positivamente dalla critica a Cannes 70, Luna, principessa dai capelli blu, è l’unica che si ribella all’omertà e alla complicità che circondano spesso i fatti di mafia. Non è un caso che la mafia non venga mai nominata nel film e sia rappresentata come un’ombra nera che aleggia sull’Isola.
Se da un lato c’è Luna a resistere e a lottare, dall’altra c’è Giuseppe, che non si rassegna alla prigionia, lotta contro i suoi aguzzini – fra di loro, va detto, c’è solo uno dal volto umano – fino all’epilogo finale. Anche in questo caso, il film lo racconta come se fosse una fiaba… e i due principi non sono mai stati separati.
La favola nera siciliana, Sicilian Ghost Story, distribuita da BIM, è già in sala dal 18 maggio. Il film è una co produzione italo-franco-svizzera.









