SociaLOVEn: il forno solare portatile made in Sardegna

l primo forno tessile fatto di materiali rinnovabili.

SocialOven - Forno solare portatile

SociaLOVEn, un nome che è tutto un programma: moderno, simpatico, accattivante, significativo, visto che si parla di un forno (oven in inglese) molto, ma molto particolare. È fatto di materiale tessile rinnovabile, funziona a energia solare ed è leggerissimo e pieghevole e dunque si può portare da qualsiasi parte, anche in borsa.

È nato grazie a una iniziativa promossa dall’associazione La Casa Verde CO2.0 per dare un contributo al progetto regionale “Sardegna Isola senza fine”, incentrata sulla qualità della vita e l’innovazione le sue tematiche centrali.

Materialmente viene realizzato dalle tessitrici della cooperativa ogliastrina Tèssere, capitanate da Augusta Cabras e Lina Pisano, mentre nella progettazione sono impegnati diversi professionisti, dall’esperto di energie rinnovabili e maestro di cucina solare Alexander Scano al fisico Andrea Mameli fino all’astrofisico Manuel Floris, direttore del planetario de L’Unione Sarda.

Il sistema di cattura solare ad alta efficienza energetica è stato sviluppato con la collaborazione di centri di ricerca e Università e poi, nelle filiere Edizero Architecture of Peace, è diventato la parte di ingegneria e di progettazione tessile del forno SociaLOVEn. Al progetto hanno collaborato anche lo IED Istituto Europeo di Design, Slow Food e Coldiretti Sardegna.

Il testimonial è il navigatore Gaetano Mura che utilizza il forno per cuocere o riscaldare in modo ecologico i cibi che porta con sé nelle regate oceaniche. Tutte le informazioni sul sito http://socialoven.blogspot.it.

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