Sweety of Milano 2016, una dolce confusione

I migliori pasticceri italiani acclamati dai fan al Palazzo delle Stelline.

Sweety of Milano 2016

Atmosfera allegra, tanti profumi e tante delizie per gli occhi, ma soprattutto per il palato: è Sweety of Milano 2016 al Palazzo delle Stelline ieri, sabato 17, e oggi, domenica 18 settembre. Grande affluenza per questo evento interamente dedicato alla pasticceria e che ha riunito in un luogo soltanto tutti i migliori pasticceri del Belpaese.

I più acclamati, ovviamente, sono stati i maestri ormai diventati anche personaggi televisivi: da Iginio Massari a Luigi Biasetto, da Sal De Riso a Ernst Knam. Il giudice di Bake off Italia è stato particolarmente paziente a posare a lungo con i fan e a firmare autografi, si era formata una fila lunghissima per lui all’angolo dedicato al Caffè coi maestri, sponsorizzato da Illy, ma ha aspettato per accontentare tutti.

Indubbiamente un successo questa iniziativa dedicata ai dolci artigianali e ai loro produttori, anche se per i visitatori non è semplicissimo capire come muoversi. Viene subito fornita una mappa su cui ci sono anche i prezzi in “zuccherini” di ogni dolce venduto ai vari stand dei singoli pasticceri, ma appena entrati non vengono fornite informazioni dai ragazzi dello staff che dovrebbero dare le indicazioni e invece si limitano a controllare l’ingresso.

Data anche la grande affluenza di pubblico è normale che ci sia un po’ di confusione e soprattutto nelle ore di punta difficile anche solo avvicinarsi agli stand. Tuttavia è un evento a cui vale sicuramente la pena partecipare, anche perché c’è la possibilità di assaggiare alcuni dei dolci più buoni in circolazione e di conoscere di persona i più grandi pasticceri.

Numerose anche le master class e anche in questi casi, nonostante molte fossero a pagamento, la partecipazione è stata altissima tanto che alcune aule erano strapiene di gente.

Bellissima anche la cornice, il Palazzo delle Stelline si conferma il luogo perfetto per questo tipo di eventi, soprattutto grazie agli ampi giardini.

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